La targa commemorativa sulla facciata dello Stallino.

Una pietra che racconta

Sulla facciata dello Stallino una targa incisa nella pietra ricorda il nome di Angelo Tanfoglio, detto “Dei Lame”, secondo l’antica tradizione dei soprannomi familiari.

In queste montagne ogni famiglia aveva il proprio nome distintivo, legato alla storia e al lavoro.
“Dei Lame” non è solo un soprannome: è memoria di appartenenza e radicamento.

Quella pietra non celebra soltanto un nome, ma un legame profondo tra persone, territorio e comunità.

Le origini dello Stallino

Lo Stallino nasce come struttura legata alla vita agricola e pastorale dell’Altopiano di Caregno.

Ricovero per animali, punto di appoggio per chi lavorava nei pascoli, spazio essenziale durante le stagioni di alpeggio.

Un edificio semplice nella forma, ma centrale nella funzione.
Qui il lavoro seguiva il ritmo della natura.

La rinascita dello Stallino

Con il progressivo cambiamento delle attività agricole tradizionali, lo Stallino ha attraversato un periodo di minore utilizzo.

Nei primi anni 2000 prende avvio un importante intervento di ristrutturazione promosso dal Comune di Gardone Val Trompia, con l’obiettivo di recuperare la struttura e restituirle una nuova centralità.

Non si è trattato soltanto di un restauro edilizio, ma di una scelta strategica: valorizzare un luogo storico trasformandolo in uno spazio a servizio della comunità.

Uno spazio pensato per la comunità

La ristrutturazione dello Stallino nasce con un obiettivo chiaro: offrire alla comunità di Gardone Val Trompia un luogo dedicato alle attività didattiche, alle giornate verdi e ai percorsi educativi legati alla conoscenza dell’ambiente e del territorio dell’Altopiano di Caregno.

La funzione educativa rappresenta ancora oggi un punto centrale del progetto, ribadito negli incontri più recenti con l’Amministrazione comunale.

Lo Stallino non è soltanto una struttura ricettiva, ma uno spazio di esperienza, incontro e formazione, pensato per valorizzare il territorio e rafforzare il legame con la comunità.

Il percorso dello Stallino

Origini rurali
Funzione agricola e pastorale sull’Altopiano di Caregno.

Donazione e memoria
Il legame con la comunità e la testimonianza della famiglia Tanfoglio.

Primi anni 2000
Ristrutturazione promossa dal Comune di Gardone Val Trompia.

Vocazione educativa
Attività didattiche, giornate verdi e valorizzazione del territorio.

2019
Inizio della nuova fase gestionale.

2024
Affidamento ufficiale tramite bando pubblico.

Lo Stallino continua oggi il suo percorso grazie alla gestione di Abramo Sabatti e Maria Grazia, custodi di un luogo che unisce memoria, territorio e visione.

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